PARTENZE DA MANFREDONIA

DESTINAZIONI :

  • MATTINATA
  • VIESTE
  • MONTENEGRO
  • CROAZIA

PARTENZE DA VIESTE

DESTINAZIONI :

  • BAIA DELLE ZAGARE(MATTINATA)
  • CROAZIA
  • MONTENEGRO
  • ADRIATICO MERIDIONALE

ISOLE TREMITI

Le isole tremiti nonostante debbano a ragione la propria fama alla loro bellezza paesaggistico naturalistica, rivestono un ruolo molto importante anche da un punto di vista storico-culturale, tanto da poter essere considerate un museo a cielo aperto. Furono già abitate sin dall’epoca neolitica,come testimoniano ritrovamenti di villaggi su San Domino. Su San Nicola invece furono ritrovate capanne dell’età del ferro ed ellenica. Il loro nome antico era Insulae Diomedeae in onore dell’eroe greco. La leggenda narra che Afrodite, dea dell’amore trasformò i suoi compagni di viaggio in uccelli di mare “diomedee”. Il nome TREMITIS da cui l’odierno tremiti appare in età medioevale e richiama all’antica attività sismica che avrebbe portato le attuali isole a distaccarsi dal gargano.

Proprio in età medioevale nasce il primo centro religioso delle isole opera dei monaci benedettini dipendenti dall’abbazia di montecassino. Nell XI secolo d.c. l’abbazia e le tremiti raggiungono un periodo di estremo splendore,avendo esteso i propri possedimenti. Ma proprio l’estremo splendore di questo periodo segna l’inizio della decadenza dovuta sia alle tensioni con l’abbazia di montecassino da cui si voleva l’indipendenza che ai contatti con i dalmati e relativi scambi commerciali che portarono ad un collasso morale. Il vescovo di termoli fù incaricato di sostituire l’ordine dei benedettini con l’ordine dei cistercensi di San Bernardo che ampliarono e fortificarono l’abbazia con l’aiuto di re Carlo D’Angiò. Ciò però non fu sufficiente contro le incursioni dei pirati slavi, che nel 1330 distrussero l’abbazia e trucidarono i preti espugnando la fortezza con un inganno.

Poi l’isola restò disabitata x decine di anni fin quando nel 1412 papa Gregorio XII fece restaurare in stile rinascimentale l’abbazia trasformandola in una possente fortezza riportandola all’antico splendore. Seguì un lungo periodo di declino causa le susseguenti invasioni turche fino a quando fu istituita una colonia penale che rimase attiva fine al 1926. Durante il periodo fascista MUSSOLINI vi stabilisce il confino di polizia (carceri) inviandovi confinati politici e delinquenti.

 

SAN DOMINO,SAN NICOLA e CAPRARA sono le tre maggiori che compongono l’arcipelago.

S.DOMINO la più grande, di fronte c’è S.NICOLA e più a nord s’incontra CAPRARA il cui nome deriva dalle numerose piante di capperi di cui è ricca.

Attaccata a S. DOMINO c’è il CRETACCIO che più di un isola è un grande scoglio disabitato a forma di mezzaluna, e lo scoglio VECCHIA. Molto più lontana c’è la disabitata PIANOSA dalla natura incontaminata, riserva naturale. L’erosione delle coste causata dalle mareggiate ha plasmato meravigliose grotte,cale dai nomi fantasiosi,tra cui citiamo: cala DEGLI INGLESI,CALA MATANO,CALA DEI TURCHI.

 

 

 

Tra le grotte più visitate ricordiamo grotta delle viole così chiamata x i colori cangianti assunti per riflesso della luce sulle rocce ricche di vegetazione violacea spugnosa, la Grotta del BUE MARINO (la più profonda 15mt) buia e ricca di sorprese!

Tutto ciò è godibile grazie alla nostra flotta nolimits ed ai nostri bravi skipper.

Altra peculiarità delle tremiti sono i fondali apprezzati da chi fà snorkeling ed immersioni.

Sono proprio i fondali a fare da sfondo alla più grande statua sottomarina mai realizzata al mondo. La statua di PADRE PIO opera dello scultore foggiano Domenico Norcia alta 4 mt e posta nei pressi degli scoglietti di CAPRARA alla profondità di 14 mt.

Su S.NICOLA invece si può visitare l’abbazia dei benedettini con la chiesa di S. Maria a mare, costruita in pietra bianca ed i vari reperti storici tra cui l’ ellenica tomba di DIOMEDE.

  

 

Concludendo possiamo assicurarvi che con l’ENJOYGARGANO vivrete esperienze ed emozioni uniche ed irripetibili come lo siete voi per noi, sempre diversi ma accomunati dallo spirito d’avventura che vi sapremo di volta in volta inculcare e dal piacere di condividere esperienze indimenticabili  immersi nelle più incantevoli oasi di benessere dell’adriatico: le ISOLE TREMITI .

PROGRAMMA mini Crociera ISOLE TREMITI

Partenza ore 8,30 da Marina del gargano (Manfredonia) oppure alle 10,30 dal porto di Viesta banchina nuova fronte Guardia di Finanza (Lungo mare Europa).

Veloci per scaldare i motori da 200 cavalli cadauno TD, nel primo tratto tra Manfredonia e Mattinata, rallentiamo dopo 20 minuti per gustare della bellezza panoramica della costa più frastagliata d’Italia, ricca di calette e grotte.

Sostiamo in una delle più caratteristiche grotte , sorseggiando il coktail di benvenuto, dove faremo il primo e attesissimo bagno, poì si ripartirà più calmi per visitare le altre 2 grotte più suggestive, ma occhio all’orario … alle 10.30 sosta rapida al porto di Vieste (per imbarco eventuali passeggeri) e si riparte in direzione Isole Tremiti, ammirando al bella costa a distanza. Dopo circa 1 ora da Peschici, arriveremo alle agognate Isole Tremiti alle 12.00.

E dopo i cenni storici sulle isole Tremiti, pausa aperitivo con relax totale con sottofondo musicale, e panorami mozzafiato…. per poi iniziare la lunga serie di bagni, snorkeling guidato iniziando dalla statua di Padre Pio posta a 10 metri sott’acqua.

Il resto è un sogno ad occhi aperti sia sopra che sott’acqua e qui vi lascio immagginare!! Posso solo assicurarvi che la pausa pranzo sarà soddisfacente, ma non tanto quanto l’esperienza nautica attiva, rilassante, unica ed irripetibile, che vivrete in questa giornata a bordo di barche nuove e confortevoli.

 

Costa garganica

200 km di…meraviglie!! Non è un esagerazione; 200 km di costa garganica in cui si alternano similmente a un concorso di bellezza: spiagge ,baie, grotte, cale, faraglioni con al largo il paradiso naturale delle isole tremiti,sono tra i più incantevoli e variegati dell’intero mediterraneo. Esplorare la costa garganica a bordo della flotta ENJOYGARGANO, è un esperienza da non perdere: il tratto più suggestivo sono i 40 km di costa alta e frastagliata  e impreziosita dalla lussureggiante macchia mediterranea tra Manfredonia e Vieste.

Perdersi nelle atmosfere magiche delle tante grotte marine della costa significa vivere delle profonde emozioni.

Fenomeni dalla bellezza unica al mondo, lungo la costa tra Manfredonia e Vieste, è un continuo susseguirsi di capolavori naturali di architettura, scavati dall’acqua e dal vento.

Ne citiamo qui di seguito i nomi:

POMODORI, ROSSA, SFONDATA, CAMPANA, CONTRABBANDIERI, CALDA, SMERALDA, DEL SERPENTE, DEI COLOMBI, DEI MARMI.

LA GROTTA SFONDATA GRANDE regala una visione che si perde nel cielo: l’apertura superiore fa intravedere i pini radicati nelle rocce che con maestria si rispecchiano nella trasparenza del mare,anche la grotta campana grande si alza dal mare x 50 mt di altezza con una forma a campana. IL rosso della grotta dei pomodori invece è dovuto ai tipici molluschi a forma di pomodoro che cingono le pareti della grotta. Anche l’atmosfera della grotta dei due occhi è fantastica: le due aperture, come due grandi occhi aprono la vista verso l’azzurro del cielo.

Tra le opere architettoniche della natura ce ne sono alcune fatte dall’uomo che non sono da meno:

I TRABUCCHI: antiche macchine da pesca in legno sospese sul mare vedono agganciata all’estremità una rete issata rapidamente quando gli avvistatori notano quantità interessanti di pesce. Ik promontorio del Gargano presenta anche numerose torri di avvistamento per la segnalazione del pericolo di invasioni di pirati saraceni. Mensioniamo: la torre di monte pucci tra calenella e peschici, torre di San Felice tra Vieste e Mattinata e torre mileto tra i laghi di Varano e Lesina.

RODI GARGANICO

 porto all’avanguardia per l’adriatico,il più vicino in assoluto alle meravigliose isole TREMITI,è visitabile la costa sud verso

PESCHICI

 

 La perla del gargano alla quale appartengono alcune tra le spiagge più belle del promontorio soprattutto per la loro natura selvaggia e incontaminata. Tra queste segnaliamo la caletta di calenella,la baia di s.nicola,la baia di manacora,la baia di sfinale e le spiagge zaiana e di calalunga, nonchè lo scenario mozzafiato del paesino di peschici arroccato su una collina a strapiombo, imperdibile ritratto da fotografare soprattutto nella propria memoria! Navigando più a sud godremo di panorami che continueranno a richiamare le nostre origine preistoriche ed a sintonizzarci sulla grandezza del creato.

VIESTE

 un comune italiano di 13.827 abitanti della provincia di Foggia,nel nord Puglia. Stazione balneare garganica, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu dalla Foundation for Environmental Education. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano. È il comune più orientale del promontorio del Gargano e della provincia di Foggia. La particolare dislocazione urbanistica di Vieste è legata alla natura carsica del Promontorio Garganico, caratterizzato da strati rocciosi spesso erosi dall’azione marina.

Il nucleo dell’abitato sorge infatti su una piccola penisola rocciosa, dalla forma più o meno simmetrica, caratteristica per le sue tre baie separate da due punte:

  • Punta di San Francesco, rivolta verso est, ripida, rialzata e aspramente rocciosa: è qui che si ritrova il centro medievale, dato che questa parte della penisola offriva i migliori requisiti di sicurezza. In questa parte, ricca di vicoli, scalinate ed archi, si ritrova la maggior parte dei più prestigiosi edifici storici (Chiesa di San Francesco, cattedrale).
  • Punta di Santa Croce, rivolta a nord, più bassa. In questa zona, relativamente pianeggiante, il comune ha cominciato ad espandersi soltanto verso l’Ottocento.(nuovo municipio, parco comunale, chiesa di Santa Croce) . Da questa parte si trova il porto di Vieste, tutt’oggi importante per le attività peschiere e per il traffico marittimo verso le Isole Tremiti, laCroazia e verso Manfredonia.
  • COSTA VIESTANA : Tra le due punte si ritrova la piccola spiaggia della Marina piccola, rivolta verso il faro (ove vige divieto di balneazione).
    • A sud della punta di San Francesco si ritrova la lunga spiaggia sabbiosa del Pizzomunno che inizia dalle rocce calcaree sulle quali fu costruita la città e che si estende verso sud in direzione di Pugnochiuso.
  •  Ad ovest della punta di Santa Croce, invece, si ritrova l’altrettanto lunga spiaggia di San Lorenzo,che a differenza della prima è ancora abbastanza ricca di spiagge libere.

PREISTORIA

I numerosi siti archeologici e i reperti ritrovati in diverse aree nei pressi dell’abitato attestano il popolamento del territorio di Vieste dal Paleolitico. Sicuramente questo fu dovuto al clima mite, alle diverse sorgenti di acqua potabile, al terreno fecondo con abbondanza di frutta, alla varietà di selvaggina sia stanziale che migratoria e alla ricchezza di pesci nelle diverse insenature lungo la costa. Le zone che risultano esser state maggiormente frequentate dall’uomo preistorico sono Vallecoppe, Campi, Costella, Puntalunga, Macchione, Passo dell’Arciprete e Sfinalicchio. Il territorio viestano, ricco di selce permise, all’uomo nella preistoria. la realizzazione di manufatti litici utilizzati come strumenti per il lavoro, la caccia o la difesa. In contrada Defensola, a circa tre chilometri dal centro abitato, è stata scoperta una miniera di selce, definita una delle maggiori d’Europa. Sono inoltre visibili resti di tombe dell’età del ferro nelle vicinanze del castello e sulla punta di San Francesco. Nel territorio comunale, in contrada Molinella, sorgeva anche un dolmen che però è andato irrimediabilmente distrutto. Infatti i reperti archeologici ritrovati nel territorio viestano vengono molto spesso lasciati a se stessi (se non in alcuni casi addirittura occultati) e questo ne determina il deterioramento.

DOMINAZIONI STRANIERE

Innumerevoli reperti archeologici testimoniano l’insediamento degli antichi Greci e dei Romani. Dopo essere stata amministrata dai bizantini, cadde sotto la dominazione dei longobardi. In epoca normanna e poi sveva si ebbe lo sviluppo urbanistico della città come si vede oggi (Castello). Fù spesso esposta ad attacchi provenienti dal mare. Tra i popoli più pericolosi, per Vieste,ci furono i Turchi, i quali compirono incursioni anche sanguinarie. Particolarmente grave fu l’episodio di Dragut Rais, che nel 1554 fece decapitare migliaia di viestani. Il fatto è ancora ricordato da una targa presso la cattedrale (pietra di Chianca Amara). Entrata stabilmente a far parte del Regno di Napoli e poi delle due Sicilie, fu amministrata dai Borboni fino all’unità d’Italia.

MONUMENTI E LUOGHI DI INTERESSE 

Tra le costruzioni principali, come in altre città pugliese, si ricordano innanzitutto la Basilica Cattedrale romanica ed il Castello, entrambi oggetto delle cure di Federico II di Svevia dopo che i veneziani avevano arrecato grande danno alla cittadina.

La Concattedrale sorge in una delle zone più alte di Vieste, circondata da edifici poco meno alti. Il suo impianto tipico del romanico pugliese si ritrova in perfetta armonia con il campanile della chiesa, non particolarmente slanciato ma sapientemente progettato in stile barocco dopo un crollo nel 1772. La chiesa,Basilica a tre navate, reca tracce d continui adattamenti sovrapposti nel corso dei secoli. Nel complesso, rimane molto poco della struttura originaria medievale. Come le altre cattedrali della zona, è dedicata alla Maria Assunta.

Il Castello, massiccia costruzione fatta edificare dagli Svevi, domina il profilo della città vista da lontano con la sua figura imponente. A pianta triangolare, si distingue dagli edifici e dal paesaggio circostante per il suo colore bruno, e si erge a strapiombo sulle rocce calcaree che danno sul mare. Le tre punte del suo perimetro sono rinforzate da caratteristici bastioni a punta. Fu danneggiato durante le incursioni veneziane e durante la prima guerra mondiale. È attualmente usato dall’esercito. Nei pressi di queste costruzioni si trova la Porta ad Alt, caratteristica per l’arco acuto. Costituiva l’ingresso principale della città.

Pizzomunno

All’inizio della spiaggia detta del Castello, ovvero quella a sud del centro abitato, si erge, quasi a guardia di Vieste, un monolite alto circa 25 metri chiamato Pizzomunno che è il simbolo stesso della cittadina.

Si racconta che al tempo in cui l’attuale città era solo un villaggio composto da sparute capanne ed abitato da pescatori vi vivesse un giovane alto e forte di nome Pizzomunno. Sempre nello stesso villaggio abitava anche una fanciulla di rara bellezza, con i lunghi capelli color del sole di nome Cristalda.

I due giovani si innamorarono, amandosi perdutamente senza che niente potesse separarli. Pizzomunno ogni giorno affrontava il mare con la sua barca e puntualmente le sirene emergevano dai flutti marini per intonare in onore del pescatore dolci canti. Le creature marine non si limitavano a cantare, ma prigioniere dello sguardo di Pizzomunno gli offrirono diverse volte l’immortalità se lui avesse accettato di diventare il loro re e amante. L’amore che il giovane riversava su Cristalda, però, rendeva inutili le offerte delle sirene.

Una delle tante sere in cui i due amanti andavano ad attendere la notte sull’isolotto che si erge di fronte alla costa, le sirene, colte da un raptus di gelosia, aggredirono Cristalda e la trascinarono nelle profondità del mare. Pizzomunno rincorse invano la voce dell’amata. I pescatori il giorno seguente ritrovarono il giovane pietrificato dal dolore nel bianco scoglio che porta ancora oggi il suo nome.

La leggenda racconta ancora che ogni cento anni la bella Cristalda torna dagli abissi per raggiungere il suo giovane amante e rivivere per una notte sola il loro antico amore.

Varianti della leggenda vogliono che il nome della giovane sia Vesta o Vieste (legando così anche il nome della città a questa leggenda), o ancora vogliono che la bella fanciulla fosse figlia di una divinità marina che si opponeva all’amore con il giovane viestano e che per questo loro sentimento fu punita. Altre variazioni sul tema vogliono che la ragazza fosse la moglie di Pizzomunno e che fu assalita mentre attendeva sulla spiaggia il ritorno del compagno pescatore.

 

BELLEZZE NATURALI E ARCHEOLOGICHE 

Lungo la costa è possibile ammirare alcuni trabucchi, antiche installazioni da pesca provviste di lunghi bracci in legno che sostengono una rete. È questo uno degli elementi storici che distinguono la zona garganica rispetto al resto della Puglia, per avvicinarla tendenzialmente alle province confinanti a nord (coste di Abruzzo meridionale e Molise).

I dintorni di Vieste si distinguono per la presenza di diverse attrattive turistiche di enorme interesse geografico e storico.

  • Vieste è sempre stata un punto di riferimento di primo piano per partenza ed arrivo alle Isole Tremiti, situate poco lontano a nord della costa.
  • Vale esattamente lo stesso discorso per la Foresta Umbra, che costituisce un patrimonio biologico inestimabile per l’Italia del Sud.
  • La necropoli paleocristiana La Salata, situata ad est della cittadina, è una delle più antiche e caratteristiche del bacino mediterraneo.
  • Il santuario di Santa Maria di Merino, situato poco lontano.
  • Le grotte scavate dal mare nella roccia calcarea del Gargano, che ha generato delle cavità e formazioni rocciose dalle forme più svariate e bizzarre. Ne è un esempio particolare il Pizzomunno. Lo stesso discorso vale per l’Architiello, scavato dall’erosione presso la strada per Pugnochiuso a sud di Vieste. Le grotte sono il risultato di fenomeni carsici, ma anche l’azione corrosiva di acqua marina e vento ha dato un contributo importante. Tra le grotte si ricordano la grotta sfondata, quella due Occhi, la grotta Rotonda, dei Pipistrelli, del Serpente, la Viola e la Smeralda.
  • E’ pertanto interessantissimo il tratto costiero da RODI GARGANICO a
    VIESTE,ricco come avrete intuito di calette,grotte battezzate dai pescatori con i nomi più fantasiosi tutte da visitare e fotografare.
  • Con l’ENJOYGARGANO si possono organizzare visite oltre che costiere ,anche in paese per ammirare le bellezze storiche
  • di questa cittadina che affonda le sue radici nella notte dei tempi! oproseguire per baia delle ZAGARE, verso MATTINATA,alto paesino antico sulla costa meridionale garganica fin dove vale la pena trascorrere giornate indimenticabili a bordo dei nostri natanti sicuri e pratici al tempo stesso,Facendo tantissimi bagni,immersioni (snorkeling com le nostre attrezzature) guidati da un istruttore di nuoto FIN e gustando il pranzo caldo o freddo preparato di volta in volta secondo le vostre preferenze e dissetandovi con le nostre bevande(sia analcoliche che alcoliche).
  • In poche parole vivrete esperienze che fino a pochi anni fà erano riservate a pochi fortunati possessori di imbarcazioni
  • godendo di emozioni sicuramente indimenticabili!!

PROGRAMMA ESCURSIONI COSTA E GROTTE

  • minicrociera con partenza ore 9:00 da attrezzato e organizzatissimo nuovo porto turistico di Manfredonia, arrivo a Mattinata con prima sosta bagno a Fontana delle Rose, con cocktail di benvenuto.
  • si riprende la passeggiata tranqiollizando i 400 euberanti cavalli, e godendoci a pienotutte le meraviglie, che come in un concorso di bellezza si susseguiranno, per stupirci…
  • dopo altri bagni, ci fermeremo a gustare le prelibatezze che lo skipper preparerà in modo semplice genuino.
  • a pancia piena e forse un pò euforici per i gradi del sole e non solo… ci allungheremo fino all’isolotto gattarella (porto nuovo Vieste), per un racconto fiabesco.

MONTENEGRO

Durante la stagione estiva la città si anima tanto da essere ritenuta la località regina della villeggiatura balneare sulla riviera montenegrina, per la sua chiassosità , per la sua esuberanza e per la quantità e la qualità dei divertimenti che riesce a proporre, oltre che per la bellezza delle sue spiagge poco distante dal centro. La vita notturna é molto intensa : casinò; bar che saltano al ritmo della musica; eleganti night-club e ristoranti; discoteche con i raggi laser, palloni e video che tengono il ritmo fino a notte tarda,nello stesso tempo, grazie a piano bar raccolti ed intimi, risulta essere anche un luogo estremamente dolce e romantico.

Becici, località balneare nella baia di Budva a circa 2 chilometri dalla città comodamente raggiungibile per effetto della sua posizione strategica, a pochissimi chilometri dall’aeroporto di Tivat ed a circa 35 dai porti di Bar e di Cattaro. Allo stato attuale è una delle località balneari più sviluppate della riviera montenegrina con alcune ottime strutture alberghiere di nuova costruzione. La spiaggia, lunga 2 km, si è fregiata nel lontano 1936 del titolo di spiaggia più bella del Mediterraneo.

Sveti Stefan, (Santo Stefano) cittadina a pochi km a sud di Budva, situata su un’isola rocciosa, è il luogo più amato e conosciuto della costa Montenegrina ed una delle più conosciute ed apprezzate della costa Adriatica. Denominata la Saint Tropez del Balcani per le sue belle spiagge , per l’eleganza del posto e per la quantità di turisti che riesce a richiamare da maggio ad ottobre in cerca di un’abbronzatura da sogno sulle bellissime spiagge dorate nelle baie di acque cristalline e per le innumerevoli occasioni di svago che la località può offrire,oppure alla ricerca di angoli intimi per i più romantici.

Budva, la rivelazione del Montenegro

Quando si tratta di andare in vacanza sono in pochi ad avere le idee chiare; c’è chi cerca, studia e consulta internet, cataloghi, forum e amici alla ricerca di consigli ed illuminazioni circa la migliore soluzione dove trascorre il proprio meritato risposo. I più giovani generalmente sono soliti prediligere quelle località che, di anno in anno, si confermano una garanzia per la qualità del mare, il caldo sole e tanto divertimento ma, mettendo da parte le solite scelte, è bene guardare al di là delle mete più commerciali e battute dal turismo di massa, esistono anche angoli meno popolari ma altrettanto validi per soddisfare quel giusto mix di relax e follia.

Tra le perle dell’Adriatico, il Montenegro da qualche anno si sta aprendo al turismo sostenibile mostrandosi in tutto il suo splendore, quello di una località ricca e accattivante, tanto per il suo mare, quanto per la sua natura, i parchi nazionali, le cittadine ma anche per i locali dove trascorrere animate nottate tanto da far invidia a molti altri stati europei. Distante solo poche ore di volo o di traghetto dall’Italia, la costa montenegrina offre circa 300 km di spiagge, baie ed isolette dove poter ammirare con i propri occhi il fascino di quello che risulta essere il primo stato ecologico al mondo.

BUDVA, IL DIVERTIMENTO DEI BALCANI
Rinomata per le spiagge sabbiose, il gradevole clima mediterraneo e la vita notturna, Budva, il fiore all’occhiello del Montenegro, è una pittoresca città costiera, la meta ideale per coloro che cercano una vacanza spensierata, perfetta in estate per chi ama quel pizzico in più di allegria e di movida.
Qui ogni giorno è scandito da ritmi tranquilli, c’è tempo per il sole, il mare, il relax, il divertimento ma anche per le escursioni; vale la pena avventurarsi ed esplorare il territorio a partire dal cuore storico di Budva, un vero gioiello urbanistico ed architettonico caratterizzato da strette stradine tortuose, piazzette, chiese e fortezze che offrono ai visitatori scorci davvero suggestivi.

Da non sottovalutare i suoi dintorni, come Santo Stefano (Sveti Stefan), un’ isola-penisola collegata alla terraferma da una lingua di sabbia, un tempo cittadella fortificata, oggi albergo esclusivo, molto amato da regnanti e dal jet-set internazionale. Da aggiungere alla lista anche una visita all’isolotto di San Nicola, situato nella baia di Budva, conosciuto come Skolj, una bellissima riserva naturale circondata da un mare cristallino, tra calette, spiagge ed insenature, perfette per chi cerca un angolo in cui ritagliarsi momenti di intimità.

SPIAGGE DA BANDIERA BLU
A Budva si va dalle spiagge più turistiche a quelle più nascoste, tutti hanno la possibilità di scegliere fra tante bellezze come quella di Becici, lunga 2 km, proclamata nel 1936 “la spiaggia più bella d’Europa“; ad incantare i vacanzieri é anche la spiaggia di Jaz,formata principalmente da ciottoli e solo in parte minore di sabbia, famosa per aver ospitato in passato concerti di grandi nomi del panorama musicale come Lenny KravitzMadonnaThe Rolling Stones e tanti altri big. Che dire invece delle spiagge di Mogren I e Mogren II, le più attraenti sulla costa montenegrina nonché le più pulite premiate, dal giugno del 2004, con il prezioso riconoscimento della “ Bandiera blu“, simbolo della sicurezza e la pulizia delle sue acque.

MOVIDA NOTTURNA
Se pensate che Budva é tutta mare e spiagge e niente di più vi sbagliate, durante la stagione estiva la cittadina si anima a tal punto da essersi guadagnata l’appellativo “la Rimini del Montenegro” per quel suo sorprendente lato vivace che la rende la regina del divertimento che, ogni anno, non delude i suoi ospiti intrattenendoli e deliziandoli con importanti manifestazioni culturali e spettacoli.

Per chi ha intenzione di fare le ore piccole che dire, ce n’è per tutti i gusti! Se volete tentare la sorte ad attendervi il casinò ma anche discoteche, piano bar, cocktail lounge e pub come l’Hacienda, con un grande giardino e musica cubana; il Trocadero offre invece ben 3 piste per scatenarsi in pista mentre per veder suonare i dj più famosi comeFelix the HousecatDeep DishBob Sinclair etc. bisogna recarsi al Miracle lounge, a 3 km dal centro di Budva, facilmente raggiungibile grazie ai pullman che, ogni mezz’ora, in occasione dei maggiori eventi conducono gli ospiti nel tempio della notte. Se invece, almeno per una sera, avete in programma una chiacchierata tra amici, lasciata da parte il ritmo più caotico delle dance hall per fare tappa nel frequentatissimo Petto, un pub irlandese dove bere una birra o un cocktail in piacevole compagnia.

 

 !!È raggiungibile in 5 ore dal porto di Vieste con la Flotta EnjoyGargano!!

CROAZIA

KrkLussinoBracHvarKorculaMljet

Lungo la costa della Croazia, bagnata dal Mar Adriatico, vi sono oltre un migliaio di isole, di cui solo una cinquantina abitate. Le isole principali e più frequentate sono Krk e Rab nel golfo del Quarnaro, Pag nella Dalmazia settentrionale, Brac, Hvar e Korcula nella Dalmazia centro-meridionale.

Le isole minori, dove il turismo è meno sviluppato, sono talvolta più difficili da raggiungere e offrono alloggi più spartani, ma possiedono il fascino e la tranquillità dei luoghi a misura d’uomo e con un maggiore rispetto per l’ambiente naturale, come a Mljetnella Dalmazia meridionale.

Rispetto alle isole della Grecia e del mediterraneo meridionale, le isole della Croazia si caratterizzano per la rigogliosa vegetazione che in molti casi le ricopre interamente. Grazie alle particolari correnti il mare è sempre limpido e pulito e la temperatura dell’acqua decisamente più bassa rispetto alla costa adriatica italiana.

Le cittadine, i borghi e i villaggi sono spesso di grande interesse storico e artistico e presentano centri storici medievali con evidenti tracce dell’influenza politica e culturale della Repubblica di Venezia che in passato ha governato a lungo questi territori.

Le isole del Golfo del Quarnaro (Kvarner) sono le più settentrionali della Croazia e dunque le più vicine all’Istria e al confine italo-sloveno di Trieste, agevolmente raggiungibili dall’Italia nord-orientale. Da Trieste a Krk, ad esempio, il tempo di percorrenza in auto è di appena due ore. Oltre a Krk, che è la più grande isola della Croazia, le altre principali isole di questa regione sono Cres, Lussino(Losinj) e Rab. Tra le minori, l’isola di Unije è una destinazione per chi è e alla ricerca di tranquillità estrema

Nella Dalmazia settentrionale (regione di Zara) vi sono le meravigliose isole Kornati, un parco naturale che comprende oltre 100 piccole isole quasi completamente disabitate, un paradiso per gli amanti della barca vela e delle immersioni. Sempre nella stessa regione, tra le isole più belle e frequentate vi sono Murter, Dugi Otok e Pag.

Procedendo verso sud (regione di Spalato) troviamo due isole tra le più belle ed esclusive: Hvar e Brac, quest’ultima famosa per la paradisiaca spiaggia di Zlatni Rat (corno d’oro). Nella Dalmazia meridionale, nella fascia di mare Adriatico di fronte a Dubrovnik vi sono infine la bellissima e rilassata Korcula e l’isola di Mljet, quest’ultima poco frequentata dal turismo di massa e ancora incontaminata grazie all’istituzione di un parco nazionale.

 !!È raggiungibile in 3 ore dal porto di Manfredonia e Vieste con la Flotta EnjoyGargano!!

Da  WIKIPEDIA